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1. Ma, il gatto non ha bisogno di carboidrati come fonte di energia?

Questo argomento viene spesso usato per giustificare l’ alto contenuto di cereali nel mangime. Oramai però ci sono diversi produttori che ammettono invece che gatti non hanno bisogno di carboidrati nel cibo. L’unica ragione per la quale vengono usati i cereali è perché costano poco! Il gatto riceve tutto quello di cui ha bisogno dalle proteine e grassi animali. I Cereali nel cibo servono soltanto ai produttori di mangimi e non ai gatti.

2. Perché i Veterinari consigliano il mangime?

Purtroppo ci sono pochi veterinari che hanno studiato l’alimentazione. Spesso le informazioni che ricevono gli vengono date direttamente dai produttori di mangimi e siccome diversi veterinari arrotondano anche la loro parcella con la vendita di questi prodotti, non hanno nessuna ragione per approfondire il discorso alimentazione. Così si spiega perché i veterinari non danno mai la colpa all’alimentazione, ma piuttosto alla genetica o al fatto dell’ età. Non può ammettere che il gatto sta male perché ha mangiato delle crocchette che magari ha venduto lui personalmente.

3. Il mangime non è completo e equilibrato e contiene tutto di cui ha bisogno il mio gatto?

Il mangime purtroppo non garantisce una vita lunga e sana al gatto, come promettono. Moltissime malattie degenerate che si possono trovare in un animale domestico sono spesso il risultato di un’alimentazione a vita con del cibo cotto ed elaborato. Purtroppo però viene ignorato che un’ alimentazione adeguata ha un ruolo fondamentale nella salute dei nostri animali e che un’alimentazione sbagliata può causare allergie e malattie al metabolismo del gatto. Le cause vanno date spessissimo alla genetica od al fatto che oramai ha una certa età e quindi tutto ciò passa per normale. Non esiste un mangime equilibrato che si può dare per tutta la vita. In natura il gatto riceve tutto il nutrimento di cui ha bisogno, perché l’alimentazione è varia.

4. Ma, il gatto non si è evoluto e adattato al cibo confezionato?

E’ vero che abbiamo cambiato tante cose del gatto come, per esempio, la lunghezza del pelo, colore e carattere ma la digestione, gli organi interni ed il metabolismo NON fanno parte di questo, anche perché non ce n’è stato mai bisogno. Anzi, al contrario, nel passato ed ancora oggi, tengono i gatti proprio per cacciare i topi e quindi non sarebbe stato molto utile un cambiamento del metabolismo o dell’ intestino. Nemmeno c’è mai stata una selezione naturale di questo tipo. Ci vorrebbero 10.000 anni e il mangime esiste soltanto da circa 60. Questo tempo è troppo poco per causare un adattamento naturale.

5. E le ossa, non sono pericolose?

Questo è un altro esempio di fraintendimento dei fatti. Ossa diventano secchi e si scheggiano quando sono COTTE e questo potrebbe essere molto pericoloso per cani o gatti. In questo caso tutte le avvertenze sono giustificate. Ma ossa CRUDE sono elastiche, abbastanza morbide e non scheggiano. Io uso sempre la carne con l’osso e non è mai successo niente. Conosco allevatori che usano questa alimentazione da più di 20 anni e non è mai successo niente. Questo non vuol dire che il pericolo non esiste. Il pericolo esiste, ma è veramente minimo.

6. E’ vero che le crocchette puliscono i denti e prevengono il tartaro?

No! Moltissimi gatti che vengono alimentati con il cibo a secco prima o poi hanno problemi di denti, anche se mangiano solo e regolarmente quelle. E’ impossibile che fanno bene in quanto, a volte, sono talmente piccoli che vengono ingoiate interamente senza nemmeno masticarli. Una persona che riesce a osservare una volta un gatto mentre mangia una preda o un pezzo di carne, si rende subito conto della differenza.

7. E’ vero che il cibo fatto in casa non va bene perché non è equilibrato e completo?

No, ma i produttori dicono cosi perché suppongono che si diano al gatto gli avanzi di tavola o soltanto della carne cruda senza altri ingredienti. In questi casi hanno ragione se dicono che non và bene. Però non è impossibile offrire al gatto un pasto casalingo, quale è fresco, di alta qualità ed equilibrata. Milioni di proprietari di gatti hanno dimostrato da più di 30 anni fino ad oggi che è assolutamente possibile alimentare il gatto con un pasto fresco ed equilibrato con successo.

8. Ma, la carne cruda non contiene batteri e parassiti?

Queste parole si sentono ovunque, ma senza mai ricevere delle spiegazioni valide. Si parla di salmonella, vermi ecc. Stranamente però questi parasiti li hanno soprattutto gatti che vengono alimentati con il cibo confezionato. Prima di tutto bisogna capire che anche le prede del gatto non sono sterili. Se era veramente così pericoloso a questo punto forse non esistevano più i gatti selvaggi. La verità è che non tutta la carne automaticamente è infetta o cattiva. Il gatto ha un intestino molto corto e l’alimentazione cruda, viene digerita velocemente e gli agenti patogeni vengono espulsi prima che possano diffondere la malattia. Questo non vuol dire che non può succedere, ma le probabilità sono minime. Il pericolo aumenta se si mischia la carne con il mangime, perché il mangime resta molto più tempo nell’ intestino. I vermi vengono uccisi tramite il congelamento del cibo. In alcuni paesi non è consigliabile usare la carne di maiale.

9. Ma troppe proteine non fanno male al gatto e ai reni?

Questo è un’altra affermazione dell’ industria per scusare il contenuto povero nel loro cibo confezionato. Il gatto, a contrario di noi umani, è fatto per mangiare grosse quantità di proteine di buona qualità e per digerirle. Topi, altre prede piccole del gatto e carne contengono sempre più proteine di un mangime. L’organismo del gatto è fatto per questo, di conseguenza non fà male. Quello che fà male ai reni sono le proteine scadenti come quelli provenienti dai cereali in quanto il gatto non riesce a metabolizzarli del tutto.

10. E’ vero che è tanto difficile preparare il cibo casalingo?

No! Si riesce, senza dover aver studiato, alimentare il gatto con del cibo fresco ed a equilibrare la sua dieta. L’alimentazione del gatto non è un mistero, anche se è questo che ci vogliano far credere. Un po’ di buon senso e un po’ di conoscenza di base sull’alimentazione del gatto bastano. Bisogna fare attenzione ad alcuni punti:
il gatto si alimenta in modo completamente diverso da noi
pensare a cosa mangia il gatto in natura
prendersi un po’ di tempo per leggere qualcosa in materia
Tutto questo non è difficile e non bisogna essere assolutamente uno scienziato!